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Il materiale ad alta tecnologia “i.tech 3D” è stato sviluppato nel centro ricerca di Italcementi a Bergamo, specificamente per la stampa 3D, ed è adatto per un uso versatile con diversi tipi di stampanti.

Nel corso della ricerca si sono unite nel team di lavoro figure professionali diverse: ingegneri, chimici dei materiali, architetti e tecnici/ricercatori di laboratorio, un totale di circa 15 persone per oltre 15.000 ore di ricerca.

La casa a Beckum è stata stampata da PERI, uno dei produttori principali di casseforme e di sistemi per impalcature nel settore delle costruzioni, grazie alla speciale stampante sviluppata da COBOD (di cui PERI detiene una quota).

Lo studio di ingegneria tedesco Schießl Gehlen Sodeikat ha supportato invece lo sviluppo del concept per ottenere l’approvazione; la pianificazione e l’esecuzione dei relativi test per l’approvazione è stata curata dall’Università Tecnica di Monaco di Baviera.

Questa tecnica di costruzione completamente nuova e applicata per la prima volta in Germania, ha superato agevolmente tutte le procedure di approvazione, concessa dalle autorità edilizie della Renania Settentrionale-Vestfalia sulla base del singolo caso per il progetto a HeidelbergCement e a PERI.

La casa inoltre, ha vinto il German Innovation Award del German Design Council. nella categoria “Building & Elements”.

L’utilizzo della stampa 3D porta verso una nuova cultura del “costruire” sostenibile, un sistema di progettazione e realizzazione basato sulle tecnologie digitali che coinvolge gli studi di architettura e di progettazione, le imprese di costruzioni, le maestranze, i centri di ricerca, le università.  

Le caratteristiche della stampa 3D:

  • Flessibilità:  maggiore libertà per l’architetto e l’ideatore del progetto nel realizzare e personalizzare le proprie idee e quelle del cliente, anche quando costituite da forme complesse, e abbinando anche materiali di diversa natura. Inoltre, il concetto di flessibilità si ritrova nella facilità di gestire cantieri in zone poco servite o in centri urbani molto affollati.

  • Sostenibilità: un’alternativa sostenibile che si affianca al tradizionale “modo” di costruire. Vengono ridotti gli scarti di lavorazione, possono essere utilizzati materiali riciclati e locali provenienti anche dagli stessi elementi realizzati con stampa 3D, il tutto nel pieno rispetto dei principi dell’economia circolare. È possibile inoltre ridurre sensibilmente la quantità di materiale utilizzato – come ad esempio viene fatto nel settore dell’automotive e aerospaziale, grazie a specifici approcci di progettazione senza compromettere la funzionalità degli elementi strutturali.

  • Sicurezza: il cantiere è gestito in sicurezza, con ridotto rumore e polverosità, e con minori sovrapposizioni delle fasi di lavorazione e rischi per gli operai.

  • Accuratezza: la stampa 3D offre un diretto passaggio di informazioni dal progetto, e quindi dal modello 3D, alle operazioni di costruzione, attraverso un’ottima realizzazione dei dettagli e riduzione delle possibilità di errori.

  • Rapidità: la stampa 3D è un processo di costruzione più veloce e meno costoso rispetto all’utilizzo dei materiali tradizionali e all’organizzazione del cantiere.

Italcementi è leader in Italia nel settore dei materiali per le costruzioni, contribuendo fin dalla sua fondazione alla crescita del paese grazie alla sua capacità di innovazione nei prodotti e nelle soluzioni per la building community.

Oggi Italcementi è parte di HeidelbergCement Group, principale player mondiale nella fornitura verticalmente integrata di materiali per le costruzioni, con 54.000 dipendenti e più di 3.000 siti produttivi, dislocati in oltre 50 paesi.