PASSIVHAUS, ACTIVE HOUSE ED EDIFICI A ENERGIA QUASI ZERO (nZEB): ABITAZIONI INTELLIGENTI E SOSTENIBILI

Cost-optimum e prestazioni energetiche a confronto

Sabato 16/03/2019 | Ore 10.30

Padiglione/i 4 F15 - H20 BSMART! Involucro

Organizzato da MADE expo e Agorà


Crediti formativi

CON LA PARTECIPAZIONE E GLI INTERVENTI DI:
(in ordine alfabetico)

  • Alessandra Bellutti
    Marketing & Technical Manager di Manni Green Tech
  • Marco Caffi
    Direttore Green Building Council Italia
  • Matteo Delfini
    Sindaco San Rocco al Porto, Lodi
  • Ileana Iannone
    Progettista certificato Passivhaus presso ZEPHIR Passivhaus Italia
  • Tomaso Monestiroli
    Architetto, Monestiroli Architetti Associati
  • Lisa Miotello
    Project manager di AD Dal Pozzo
  • Francesco Nesi
    Direttore ZEPHIR Passivhaus Italia
  • Dragomir Tzanev
    Deputy Executive Director at EnEffect, Center for energy efficiency

CONDUCE:

  • Francesco Nesi
    Direttore ZEPHIR Passivhaus Italia

 

CREDITI FORMATIVI:

ARCHITETTI 2 cfp | INGEGNERI 2 cfp | GEOMETRI 1 cfp | GEOLOGI art. 7 comma 10 Regolamento per la formazione professionale continua dei geologi

Case passive, case attive, edifici a energia quasi zero: modelli verso cui la progettazione sta spingendo molto negli ultimi anni, sperimentando soluzioni sempre più innovative e proponendo prototipi di edifici che consentono di ottenere le migliori prestazioni energetiche nei diversi contesti climatici. Del resto la promozione dell’efficienza energetica rappresenta una occasione per la definizione di un nuovo sistema energetico (produzione/consumo) affidabile, sostenibile e competitivo, come confermato da obiettivi e azioni strategiche promosse a livello europeo. Tale impeto rivolto all’efficienza energetica è infatti sostenuto da una varietà di regolamenti, fondi e strategie promossi dall'Unione Europea secondo un preciso piano d'azione volto innanzitutto a raggiungere una riduzione del 20% del consumo di energia primaria entro il 2020.

Ma qual è l’extra costo rispetto a una abitazione tradizionale? In quanto tempo si ripaga l'investimento?

E ancora, la progettazione sostenibile è prima di tutto una responsabilità sociale che parte dal committente, come diffondere quindi la cultura della sostenibilità ai vari livelli?

Queste sono solo alcune delle domande più comuni alle quali proveremo a dare una risposta.

L'evento sarà l'occasione per fare il punto sulla situazione attuale e per analizzare le differenze tra gli standard di progettazione con esempi di notevole importanza.