Le proposte OICE per la "Fase 2" e la gestione della sicurezza nel cantieri


Nel DPCM 10 aprile 2020 è stata prevista una graduale ripresa delle attività produttive dal 4 maggio secondo l’adozione di nuove procedure organizzative che attualmente fanno ancora riferimento al “Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” siglato dal Governo il 14 marzo 2020.

Da più parti sono giunti contributi integrativi alle indicazioni operative ufficiali del Protocollo. L’OICE - Associazione delle Organizzazioni dii Ingegneria, di Architettura e di Consulenza tecnico economica - il 22 aprile ha trasmesso le sue proposte a Governo, Parlamento, Task force Colao, ANAC e Istituto Superiore per la sanità, nel documento "Proposte OICE per la "Fase 2" e la gestione della sicurezza nel cantieri" di OICE Academy.

Proposte OICE per la "Fase 2" e la gestione della sicurezza nel cantieri

In sintesi i punti della proposta:
 

  1. necessità di cogenza delle linee guida, implementate opportunamente nei contenuti, per permetterne l'immediata fruibilità alla ripartenza, con criteri chiari ed omogenei, da tutti gli operatori della filiera;
     
  2. organizzazione e disponibilità di presìdi sanitari capillari su tutto il territorio nazionale, che siano riferimento efficace per le necessità degli operatori, capaci di indirizzarne gli adempimenti e di garantire supporto e vigilanza a tutti i processi produttivi avviati e alle imprese di tutte le dimensioni;
     
  3. disponibilità, senza restrizioni, dei dispositivi di contenimento necessari, con la creazione di filiere produttive nazionali per garantire in ogni cantiere DPI e termoscan, evitando blocchi delle attività appena riavviate per loro mancanza;
     
  4. definizione chiara delle responsabilità in capo agli attori della filiera, lato committenza e lato appaltatore, con riferimento puntuale ai rispettivi adempimenti fissati nelle line guida, onde evitare paralisi per conflitti di responsabilità;
     
  5. puntuale ed esaustiva esplicitazione delle modalità di aggiornamento dei PSC, di redazione delle procedure in capo all'appaltatore, dell'aggiornamento connesso dei POS e del loro coordinamento con PSC e procedure;
     
  6. esplicite modalità di verifica del rispetto degli adempimenti e formalizzazione degli esiti a beneficio dei risultati attesi;
     
  7. creazione di un fondo alimentato con risorse pubbliche che ristori i maggiori costi sostenuti da tutti gli attori coinvolti nei processi di cantiere (DL, CSE, appaltatore) per l'impatto indotto dalle misure di contenimento del Covid 19.