Benessere Olistico

Comfort - Costruire il benessere


La correlazione tra i fattori che determinano il “contorno” e l’equilibrio psico-fisico degli individui è un delicato oggetto di studio per architetti, designer e progettisti che, in quanto tali, hanno la responsabilità - anche sociale – di creare spazi e ambienti che impattino positivamente su quest’ultimo e favoriscano le funzioni per cui vengono progettati.

 

L’attenzione al benessere olistico che coinvolge corpo e mente è diventata una vera e propria “ossessione” contemporanea: una richiesta implicita che le persone hanno nei confronti di tutti gli aspetti della loro vita -  istruzione, lavoro, tempo libero, ecc. – e un obiettivo a cui tendono attraverso l’adozione di pratiche, comportamenti e stili di consumo.

 

L’edilizia pubblica di molti paesi, in particolare quelli Nord-Europei, lavora da tempo per rispondere a questo bisogno diffuso e per stimolarlo fin dalla giovane età. La Frederiksbjerg School - progettata nella città danese di Aarhus dallo studio Henning Larsen Architects – è la prima scuola in Danimarca a rispondere ai dettami stabiliti dalla riforma scolastica del 2013, focalizzata su movimento e sensazioni come fonti di apprendimento e sulla creazione di un senso di apertura e comunità. Al fine di creare un ambiente formativo adattabile e senziente, l’edificio offre agli studenti una grande varietà di spazi caratterizzati da differenti gradi di illuminazione e matericità per stimolare sia le attività fisiche che quelle cognitive.

Il complesso si sviluppa intorno a un grande atrio centrale condiviso, suddiviso in 40 aree, dove vengono incoraggiati gesti e movenze che vanno dallo sport al gioco. Ognuna di queste è studiata per rispondere alle esigenze e ai livelli di comprensione di gruppi di bambini di età differenti. Di fianco a queste sono state concepite anche aree più piccole e raccolte che favoriscono, invece, lo studio e la concentrazione individuali.

Il tetto, i terrazzamenti e lo spazio esterno della scuola sono stati pensati e realizzati come ideale prolungamento nel panorama urbano delle attività di insegnamento e sono stati attrezzati sia come playground, sia con sedute e arredi per ospitare workshop all’aria aperta, favorire il relax e fungere da spazi pubblici al di fuori degli orari di apertura della struttura, costruendo in questo modo una connessione col tessuto sociale del quartiere. A rimarcare il legame con quest’area della città, i mattoni che rivestono la facciata dell’edificio sono stati recuperati in larga parte da edifici storici del vicinato, ponendo così anche l’accento sulla sostenibilità ambientale ed economica dell’intervento.