Progettare spazi condivisi

SHARING - Nuovi modi di vivere


MADE expo propone una panoramica ricca di quello che le aziende offrono in termini di innovazione, novità di prodotto e progettazione degli spazi condivisi.

Le iniziative pilota stanno infatti diventando un vero e proprio modello su scala nazionale: tutti gli stakeholder coinvolti sul tema “casa” contribuiscono a sviluppare un sistema integrato virtuoso. Queste nuove tipologie di edifici dall’anima “ibrida” mettono al centro dell’attività progettuale i bisogni e il benessere della comunità e sono pensate per gruppi di persone socialmente consapevoli, che condividono pratiche e valori comuni.

Reinventare gli ambienti per renderli multi-funzione

Quando si tratta di creare dei veri e propri spazi in più, che possono essere multiuso e multifunzione, fruibili in qualsiasi stagione dell’anno, anche il settore dell’outdoor gioca una partita importante.

La copertura all’ultimo piano dell’edificio della Soonchunhyang University è stata originariamente concepita per rispondere all’esigenza di ottenere uno spazio coperto, suggestivo e funzionale, in vista del meeting annuale del Korean Council for Presidents of Private Universities.

La soluzione si è individuata nell’installazione di 2 strutture GENNIUS A4AS di KE Protezioni Solari: una scelta che coniuga stile e qualità, dato che l’intera realizzazione rimarrà permanente e sarà destinata come sky lounge per gli studenti. Una caratteristica del modello A è infatti quella dell’estrema modularità: permette infatti la copertura di spazi molto grandi ed è ampiamente personalizzabile.

Lo sky lounge è stato quindi pensato per venire incontro alle esigenze di co-housing degli universitari, come spazio di aggregazione e interazione sociale.

“In un contesto sociale in cui le dinamiche abitative e relazionali sono molto più fluide rispetto al passato” - sottolinea il CEO di KE, Simone Mazzon – “per KE è fondamentale proporre nuovi modelli di vita outdoor, che rispecchino anche le esigenze di chi vive in spazi condivisi, siano essi di di co-working o co-housing.”