INSTANTHOUSE

CELLULE ABITATIVE DI ACCOGLIENZA PER I GIOVANI VISITATORI DELL'EXPO 2015
Dopo il grande successo ottenuto nella prima edizione, torna in occasione di MADE expo 2010 InstantHouse, il concorso rivolto a studenti e neolaureati delle facoltà di Architettura, Ingegneria e Industrial Design Italiane e straniere.
L'evento, realizzato da FerderlegnoArredo in collaborazione con il Politecnico di Milano, quest'anno intende focalizzare l'attenzione dei progettisti su due elementi: l'ambiente e il paesaggio sonoro. Tema del concorso 2009-2010 è infatti “Temporary housing_SOUNDSCAPES”, ovvero l'ambiente e il paesaggio sonoro nelle città contemporanee.
I 201 progetti presentati, 72 dei quali provenienti dall’estero, sono stati selezionati in base alla loro capacità di valorizzare architetture sensibili all'ambiente e al territorio, alla sostenibilità e alle esigenze di benessere e qualità della vita.
La Commissione, composta da Alessandro Balducci e Remo Dorigati – Politecnico di Milano; Andrea Cancellato – Triennale di Milano; Andrea Negri, MADE eventi srl e Alberto Lualdi - EdilegnoArredo, ha così selezionato per il podio più alto il progetto presentato da Marco Gazzola, Elisa Fortuna e Elena Panza dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia – IUAV.
Il progetto si rivolge con attenzione alla progettazione degli spazi aperti, e non solo di moduli. La soluzione propone una barriera continua, la cui scala dipende solo dal contesto infrastrutturale, che si rivela di particolare interesse per proteggere gli spazi individuali. Interessante anche la scelta del materiale, che suggerisce la possibilità di manipolare prodotti locali e naturali con caratteristiche di ecosostenibilità.
Si è aggiudicato invece il secondo premio Chen Jun Ho, laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano, il cui progetto, con il tema della “casa nella casa”, ha risposto efficacemente al concetto dell’involucro separato dallo spazio abitabile. Apprezzata anche l’attenzione nella scelta dei materiali e dei dettagli costruttivi.
Parla portoghese infine il terzo premio, assegnato a Gabriela Pinto, laureata in Architettura presso la Escola Superior Artistica di Porto e Diogo Ramalho, laureato in Architettura presso la Faculdade de Arcuitectura Universidade di Porto. Il progetto presentato ha proposto il tema dello spazio abitato protetto da un recinto “sonoro”, che diventa anche spazio di mediazione della luce. La proposta del materiale a base di sughero è una risposta interessante al tema dell’inquinamento acustico.
Considerata l’alta partecipazione e l’elevata qualità dei progetti in gara, la Commissione ha ritenuto opportuno assegnare anche quattro menzioni speciali, che sono state attribuite a due studenti spagnoli, uno polacco e a due laureati in ingegneria della facoltà di Bologna.
I primi classificati vedranno realizzato un prototipo in scala reale del proprio progetto in occasione di MADE expo, dove sarà allestita una mostra che comprenderà le maquette di tutti i premiati, oltre a un’esposizione dei materiali con caratteristiche di fonoassorbenza più innovativi. Un esempio: la lana di pecora nera della Sardegna o uno speciale rivestimento in gomma trattato utilizzando copertoni riciclati.
I vincitori dell’edizione 2009-2010 del concorso Instant House
Primo classificato

- Gazzola Marco (Pordenone), laureato in Architettura per la sostenibilità, presso Università Iuav di Venezia (Italia);
- Fortuna Elisa (Thiene, VI), laureata in Scienze dell’architettura, presso Università Iuav di Venezia (Italia);
- Panza Elena, (Carmigniano di Brenta, PD), laureata in Scienze dell’architettura, presso Università Iuav di Venezia (Italia);
Motivazione:
La strategia di progetto si rivolge con attenzione alla progettazione degli spazi aperti e non solo di moduli. La brillante soluzione proposta è quella di una barriera continua (la cui scala dipende solo dal contesto infrastrutturale) che protegge gli spazi individuali. Il progetto suggerisce, con buona intuizione, la possibilità di manipolare diversi prodotti locali e naturali con caratteristiche di ecosostenibilità.
Secondo classificato

- Chen Jun Ho (Milano), laureato in Architettura presso il Politecnico di Milano (Italia)
Motivazione:
Con il tema della “casa nella casa”, il candidato, risponde con originalità al tema dell’involucro separato dallo spazio abitabile, producendo una variazione volumetrica adattabile e flessibile. Attento nella scelta dei materiali e dei dettagli costruttivi.
Terzo classificato

- Pinto Gabriela (Felgueiras, Portogallo), laureata in Architettura presso la Escola Superior Artistica di Porto (Portogallo);
- Ramalho Diogo (Matosinhos, Portogallo), laureato in Architettura presso la Faculdade de Arcuitectura Universidade di Porto (Portogallo).
Motivazione:
Il progetto propone il tema dello spazio abitato protetto da un recinto “sonoro” che diviene anche spazio di mediazione della luce. La proposta del materiale a base di sughero è una risposta interessante al tema e ha il pregio di ricorrere a materiali compatibili.
Menzioni speciali
Considerata l'originalità del progetto e la qualità della proposta, la Commissione ha ritenuto opportuno assegnare anche quattro menzioni speciali:
Menzione speciale al progetto presentato da:
- Brunetti Elisa (Porretta Terme, Bologna Italia), laureata in Ingegneria edile presso l’Università di Bologna (Italia);
- Bandini Chiara (Ravenna, Italia), laureata in Ingegneria edile presso l’Università di Bologna (Italia);
Motivazione:
Interesse ed attenzione ai temi della sostenibilità
Menzione speciale al progetto presentato da:
- Martìn Garcìa Gabriel (Madrid, Spagna), laureato in Architettura presso la Politecnica de Madrid (Spagna);
- Bustillo de la Cierva Alejandro (Madrid, Spagna)
Motivazione:
Originalità proposta e adesione ai contesti infrastrutturali
Menzione speciale al progetto presentato da:
- Kowalski Hugon (Wielkopolska, Polonia), laureato in Academy of Fine Art di Poznan (Polonia).
Motivazione:
Rigore della risposta al tema proposto e per la adattabilità ai differenti contesti
La giuria ha inoltre deciso di assegnare una Menzione al progetto presentato da:
- Germà Yerga Alberto (Sevilla, Spagna), studente di Architettura presso la Universidad de Sevilla (Spagna).
Motivazione:
Il tema del “parassita” come struttura spaziale capace di adeguarsi ai vari contesti preesistenti è convincente e presenta una ricca adattabilità. Il dettaglio dimostra l’attenzione ai temi ambientali (luce e suono) e la coerenza formale con il tema proposto. |