IL NUOVO CODICE DEGLI APPALTI

Cosa succede a un anno di distanza dall’entrata in vigore?

Mercoledì 08/03/2017 | Ore 10.30

Padiglione/i 10 Innovazione

Organizzato da MADE expo in collaborazione con Agorà


Crediti formativi

Il 19 aprile 2016 si è aperta una “nuova era” nel settore dei contratti pubblici.
L’emanazione del Nuovo Codice degli Appalti ha costituito un’occasione e una sfida per un ripensamento complessivo del sistema di aggiudicazione delle gare in Italia, in una filosofia che si pone l’obiettivo di coniugare flessibilità e rigore, semplificazione ed efficienza.

 

Le principali novità prefissate possono essere riassunte in 9 punti cardine: 

  • Semplificazione, razionalizzazione e digitalizzazione delle procedure
  • Programmazione dei fabbisogni e qualità della progettazione
  • Qualificazione e riduzione delle stazioni appaltanti
  • Puntuale regolamentazione delle procedure di individuazione del contraente e disciplina dei contratti sotto la soglia di rilevanza comunitaria
  • Ridimensionamento del criterio di aggiudicazione del minor prezzo
  • Disciplina unitaria delle concessioni e del Partenariato pubblico privato  Riduzione dei costi e tutela della concorrenza
  • Tutela della legalità
  • Riduzione del contenzioso

Dopo la definizione del Codice Appalti risalente al 2006 (257 articoli), del Regolamento di Esecuzione e Attuazione emanato nel 2010 (359 articoli più 15 allegati), il complesso normativo è stato oggetto di molteplici interventi non sempre coerenti tra loro. Il recepimento delle direttive europee ha costituito quindi un’occasione per un riassetto del sistema appalti, ma a un anno di distanza dall’entrata in vigore del Nuovo Codice degli Appalti cosa è cambiato?
 

Il convegno è un’occasione per approfondire le molte novità ed effettuare un esame dei contenuti del nuovo Codice alla luce delle numerose modifiche apportate dall’entrata in vigore e a seguito della pubblicazione delle linee guida da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC) per capire cosa realmente cambia per i professionisti e le imprese, con l’obiettivo di stimolare un confronto fra i soggetti interessati, per fare il punto sulla situazione, analizzare le opportunità, ma anche le criticità e le possibili soluzioni. Cercheremo di fare chiarezza sugli scenari futuri relativi al rapporto tra progetto, professionisti e lavori pubblici e sulle novità apportate come l’introduzione obbligatoria dell’uso del BIM (pur non fissando ancora un regolamento di utilizzo) e la valutazione del ciclo di vita dei materiali tra i criteri di aggiudicazione delle gare.
 

Un convegno per chiarire tematiche e aspetti della normativa aperto a tutte le imprese e i professionisti interessati agli appalti dei lavori, forniture e servizi per la P.A., nonché agli amministratori locali e alle Stazioni Appaltanti.

Il principale obiettivo condiviso: ottenere un quadro di riferimento più semplice, più chiaro, più stabile.

Relatori:

  • Pietro Baratono
    Provveditore Interregionale Opere Pubbliche - Lombardia ed Emilia Romagna
  • Vincenzo Giovine 
    Vice Presidente Consiglio Nazionale dei Geologi
  • Rino La Mendola
    Vice Presidente e Coordinatore Lavori Pubblici CNAPPC
  • Michele Lapenna
    Consigliere del CNI
  • Pasquale Salvatore
    ​​Consigliere del CNGeGL
  • Roberta Vitale
    Presidente ANCE Giovani

Conduce Giuseppe Latour Giornalista Edilizia e Territorio – Il Sole 24 Ore

 

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Crediti formativi

Ingegneri 2 CFP, Architetti 2 CFP, Geometri 1 CFP, Periti 3 CFP, Geologi art. 7 comma 10 - Regolamento per la formazione professionale continua dei geologi

APPROFONDIMENTI

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