LE NUOVE FRONTIERE DELL’OUTDOOR DESIGN TRA INNOVAZIONE E SOSTENIBILITA’


I cambiamenti climatici sempre più percepibili, che hanno ridotto la distanza tra le stagioni, unitamente a nuove esigenze che portano a cercare spazi di relax nel contesto urbano spingono a rendere sempre più rilevante la componente outdoor delle abitazioni.

Diventa quindi sempre meno marcata la differenza concettuale tra spazi indoor e spazi outdoor, arrivando a una dimensione che può essere definita 'open door' che considera le aree esterne alla casa un prolungamento degli spazi interni che può essere utilizzato anche durante tutto l’anno.

Creatività ma soprattutto innovazione e sostenibilità sono le parole chiave di questi sviluppi.

Grazie ad attrezzature e materiali tecnici specifici è possibile ricreare un luogo ideale multiuso e multifunzione. Questo spazio è improntato sempre più al ritrovamento di un legame con la natura favorendo al contempo la convivialità.

La tecnologia abbraccia quindi sempre di più la naturalità delle soluzioni.

Le verande sono quindi tra le protagoniste di questo trend con il vetro come materiale chiave per favorire la vista e la luminosità.

La possibilità di chiudere gli ambienti con le vetrate permette di creare spazi che possono fungere da cuscinetto termico per l’abitazione, come uno scambiatore di calore che cede o trattiene calore a seconda della temperatura esterna. Questa dinamica è favorita dalla qualità del vetro stesso.

 

Uno sviluppo tecnologico particolarmente interessante per verande o “giardini d’inverno” è rappresentato dalle pergole bioclimatiche. Si tratta di strutture composte principalmente da lame di alluminio modulari motorizzate e orientabili regolabili a distanza tramite telecomando in grado di creare confortevoli zone d’ombra ma al tempo stesso ottimizzare il microclima che viene a crearsi, gestendo anche il movimento dell’aria.

 

Le lame possono essere resistenti all’acqua o anche ad altri agenti atmosferici quali la neve.

Lo strato coibente posto nella parte interna delle lame consente inoltre un elevato livello di insonorizzazione.

Le pergole bioclimatiche sono inoltre accompagnate da un sistema di raccolta dell’acqua piovana, che porta a terra la pioggia attraverso le gambe, per mantenere asciutto e protetto l’ambiente sottostante, e garantire ovviamente un perfetto scolo delle acque meteoriche.

L’orientamento a trasformare gli le aree esterne in veri spazi di living – coperti ma anche a cielo aperto – coinvolge una varietà di materiali che comprende il metallo, il cemento e diverse varietà di legno, con in particolare qualità quali il teak e l’iroko.

A testimoniare la crescente rilevanza degli spazi outdoor è il fatto che grandi nomi dell’architettura internazionale – quali Massimiliano Fuksas e Antonio Citterio – sono stati impegnati di recente in progetti su questa componente. Fuksas ha progettato forme semplici, essenziali, quasi primitive, costruite come col Lego, ottenute utilizzando la forma più comune del legno, la doga, assemblata per creare sedute, tavoli, divani. Citterio ha invece studiato il design di arredi portando all’esterno tutte le qualità che da sempre contraddistinguono le proposte indoor: innovazione tecnologica, ricerca ergonomica e formale, qualità e comfort.

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Tra le nuove tendenze, infine, va segnalato che l’outdoor design riguarda non solo la sfera privata, ma anche quella pubblica, intesa come spazi che si aprono alla condivisione.

Sono diversi gli esempi a testimonianza del fatto che gli spazi outdoor sono sempre più spesso progettati per promuovere interazione, confronto e dialogo. È il caso della Monash University di Melbourne dove gli spazi esterni riprogettati dagli architetti del paesaggio Taylor Cullity Lethlean (TCL), hanno sostituito un vecchio parcheggio con terrazze, opere d’arte e panchine. Come avvenuto nelle università anglosassoni le dotazioni outdoor sono passate da favorire la calma e la meditazione ad farci immergere nel dinamismo della contemporaneità.