La nuova pelle degli edifici

TRA DESIGN E TECNOLOGIA


L’innovazione tecnologica e la progettazione architettonica rappresentano un connubio sempre più stretto che vede l’involucro degli edifici come elemento di incontro di queste due componenti. Ciò appare evidente in particolare nell'ambito dell’efficienza energetica. La pelle degli edifici si è infatti andata trasformando nel tempo in una componente tecnologica, dinamica e multifunzionale in grado di gestire e controllare i flussi di energia e di massa, di immagazzinare e rilasciare energia e diventare essa stessa una fonte di energia in grado di comprendere riscaldamento, raffreddamento, illuminazione.

In questo contesto l’involucro perde la funzione di puro rivestimento diventando una vera e propria interfaccia attraverso la quale l’edificio riceve e trasmette informazioni in maniera “intelligente”. Un vestito che sa dunque proteggere, contenere ma anche esprimere.

Materiali come il cemento armato, l’acciaio e il vetro hanno contribuito alla trasformazione dell’involucro edilizio e della facciata architettonica.

Una delle tendenze identificate nella ricerca & sviluppo delle tecnologie dell’involucro, come sottolineato anche dall’UNICMI, riguarda la crescita in termini di dimensioni fisiche dei sistemi di rivestimento e di facciata con lo sviluppo di materiali e componenti sempre più piccoli e sottili, in direzione delle nano tecnologie. Dimensioni ed altezze crescenti richiedono d’altronde elevatissime prestazioni meccaniche da parte dei componenti di facciata. L’efficienza energetica porta inoltre ad approfondire gli aspetti di interazione tra impianti ed involucro e l’efficienza stessa da termica diventa sempre di più anche di sicurezza nell’uso.

Un esempio di edificio che rappresenta l’evoluzione contemporanea degli involucri è la torre Zaha Hadid del complesso CityLife a Milano, realizzata in cemento armato, acciaio, vetro e caratterizzata da trasparenza, dinamismo e mutevolezza.

La pelle esterna seguendo la superficie geometrica in torsione della torre è caratterizzata da cellule di geometria quadrilatera irregolare, di forma diversa al variare della loro posizione, e non ripetibile lungo l’edificio. Per seguire la torsione della torre le cellule di facciata hanno inclinazione verticale sempre diversa, variabile lungo il perimetro della pianta e salendo con l’altezza dell’edificio e formano un angolo sempre diverso l’una con l’altra.

Altro esempio di edificio che corrisponde ai più recenti sviluppi architettonici delle facciate è la nuova sede della multinazionale 3M a Basiglio, nei dintorni di Milano, progettata da Mario Cucinella. 

La struttura portante dell’edificio – colonne e solette - è realizzata in cemento armato, arretrata dal filo della facciata. Quest’ultima è appesa alle solette e costituita da un doppio sistema strutturale in vetro, con montanti scatolari in alluminio che supportano vetri fissi e serramenti mobili (realizzati in vetrocamera) e pannelli opachi. I pannelli sono a strati, con quello interno composto da materiale isolante termoacustico in fibra di legno. La scatola esterna trasparente è composta invece da lastre monolitiche temprate. Sul sistema portante di facciata è ancorato un sistema di frangisole per il controllo della radiazione solare realizzato in profili di alluminio verniciato, a coronamento di un progetto che combina estetica e funzionalità.

Tra i materiali futuribili rimane anche un classico come il legno che è stato per esempio utilizzato come materiale di incontro tra architettura, pedagogia, psicologia e antropologia nel progetto del nuovo nido d’infanzia di Guastalla (Reggio Emilia). Realizzato sempre da Mario Cucinella Architects per sostituire due scuole seriamente danneggiate dal terremoto del 2012, è composto da una struttura su un unico livello composta dalla moltiplicazione di 50 portali in legno lamellare intervallati da ampie vetrate.

 

Progetti di questa portata, in linea con i più recenti trend architettonici, rappresentano la concreta testimonianza che in futuro la pelle degli edifici avrà un ruolo sempre più centrale.

Fonti:

  • L’efficienza prestazionale dell’involucro attraverso l’ottimizzazione dei materiali e delle tecnologie produttive, intervento UNICMI a BSMART, 9 marzo 2017
  • L’involucro della torre di Zaha Hadid a Citylife, Enrico Sergio Mazzucchelli, Alice Ancillotti, Modulo 404/2016
  • Ordine degli Architetti Milano, Mappe/Milano che cambia, 3M headquarters
  • L’asilo di Cucinella a Guastalla, Abitare, 30 novembre 2015